Chi Siamo

Margherita Hack

È stata una delle menti più brillanti della comunità scientifica italiana contemporanea ed è nota a livello mondiale per gli importanti studi svolti nell’ambito dell'astrofisica
Prima donna a dirigere un osservatorio astronomico in Italia, ha svolto un'importante attività di divulgazione e ha dato un considerevole contributo alla ricerca per lo studio e la classificazione spettrale di molte categorie di stelle.

Le scoperte scientifiche

Nella tesi di laurea Margherita si è occupata delle Delta Cephei, le stelle a luminosità variabile. La Hack ha dimostrato che dall’intensità luminosa e variabile di queste stelle si può ricavare la loro distanza dalla Terra. È la prima vera unità di misura della galassia. È solo l’inizio. 
Siamo nel 1957, non ci sono ancora i satelliti e bisognerà aspettare dodici anni per vedere lo sbarco dell’uomo sulla Luna. Il cielo, le stelle e i pianeti si osservano dalla Terra con potenti telescopi. La Hack, però, ha esplorato l’universo anche attraverso i raggi ultravioletti. La sua attenzione si è concentrata in particolare su una stella: la Epsilon Aurigae. Grazie a questo ha scoperto un sistema di stelle. 
Quello che viene definito come il “modello Hack” verrà confermato ventuno anni dopo grazie al satellite IUE; lanciato nello spazio ha studiato da vicino questo sistema. Se le stelle sono la sua passione, i "buchi neri" sono l'orizzonte della sua ricerca. 
L'inizio del tutto, il mistero della vita.

La divulgazione

Da vera innovatrice, Margherita Hack ha portato l'astronomia e l'astrofisica nei teatri, nelle trasmissioni televisive, scrive libri per bambini, diventa un fumetto
"Spiegare cose complicate con parole semplici" il suo obiettivo. Voleva convincere i giovani a dedicarsi alla ricerca scientifica, facendoli innamorare delle stelle e dei misteri dell’universo: la scienziata fiorentina ha scritto numerosi libri e ha partecipato a manifestazioni e trasmissioni televisive col preciso scopo di diffondere le sue conoscenze
La sua capacità di divulgatrice l’ha resa portavoce di una scienza complessa come l’astrofisica, da lei spiegata con parole semplici. Il suo ruolo di scienziata non le ha mai impedito di vivere appieno la sua vita di donna e rendere comprensibili ai suoi lettori e ai suoi telespettatori le nozioni scientifiche più difficili.

La Fondazione Margherita Hack

Negli anni della divulgazione Margherita ha incontrato Marco Santarelli, ricercatore, laureato in filosofia e anche, fatto abbastanza inusuale nel mondo accademico, calciatore professionista. Un aspetto, questo, che incuriosisce molto l’astrofisica, che da giovane era stata una vera e propria sportiva. Da quel momento inizia un rapporto che va oltre quello professionale o accademico. A due mani, in questi anni, esce il loro primo libro “Diario di un incontro”. Margherita e Marco hanno partecipato insieme a numerose manifestazioni: per citarne alcune, a Teramo, dove intervengono al Festival della Filosofia, poi a Chieti per un ciclo di conferenze all’Università, all’Aquila, subito dopo il terremoto del 2009 per la manifestazione “L’Aquila volta la carta”. Anche da questa esperienza nasce un libro il cui titolo richiama quello della manifestazione che si è svolta nel capoluogo abruzzese. La casa editrice Einaudi, nel 2012, pubblica “Sotto una cupola stellata”, un’appassionata difesa della libertà intellettuale contro ogni dogmatismo che limita l’esercizio della ragione. Nasce l’idea di una Fondazione. Marga, così la chiamano in famiglia, non intende lasciare il suo vasto patrimonio librario a una Università: il suo desiderio è che i suoi libri, i suoi appunti e i suoi scritti, editi e inediti, vengano messi a disposizione di tutti. Un patrimonio di grande valore al quale ha contribuito anche l’amato marito, Aldo De Rosa. I libri della Hack vengono custoditi dal Comune di Trieste. Marco Santarelli comincia a lavorare all’idea di una Fondazione a lei dedicata: il primo obiettivo è quello di realizzare il sogno di Margherita, una biblioteca aperta al pubblico. Santarelli prende contatto con il Comune di Trieste e con Giorgio Cociani, amico fraterno della famiglia Hack e presidente del Gattile di Trieste, di cui Margherita è socia Fondatrice. Nel luglio del 2018 la Fondazione diventa una realtà e inizia a collaborare con il Comune di Trieste per la creazione della biblioteca della Hack.

La  Fondazione Margherita Hack oggi

La Fondazione Margherita Hack, con sede in Abruzzo e in Friuli Venezia Giulia, nasce nel 2018 dalla volontà dell’astrofisica italiana espressa al suo erede culturale, Marco Santarelli, Capo Dipartimento Scienze dell'Uomo e Sociali presso PoliArte - Politecnico delle Arti di Ancona e Direttore IC2 Lab - Laboratorio Complessità, Comunicazione ed Intelligence nei sistemi sociali, di portare avanti, dopo la sua scomparsa, l’attività di divulgazione scientifica sviluppata nei loro 10 anni di collaborazione. Alla guida della Fondazione come Direttore Scientifico, Santarelli è affiancato da un gruppo di persone e aziende che amavano ed amano la Hack.
La Fondazione svolge la propria attività nella realizzazione di progetti scientifici e culturali che rispecchiano le idee, il ricordo, la grande personalità, la figura e la professionalità dell’astrofisica.

Progetti e altro

Tra i progetti di punta della Fondazione Margherita Hack La Scienza In Valigia, da un’idea comune tra Margherita Hack e Marco Santarelli, progetto di divulgazione scientifica che si sviluppa in diverse modalità, dalla rappresentazione teatrale al laboratorio musicale, dal libro di testo illustrato (Ed. Arkhè, L’Aquila) al format tv andato in onda su Marcopolo (canale 222, piattaforma SKY 5222) da marzo 2019 e ora su Sky 511, BFC Media e Forbes.

Uno dei progetti principali della Fondazione è la catalogazione dei 18.000 volumi, note e appunti appartenuti a Margherita Hack e Aldo De Rosa, suo marito, attualmente custoditi dal Comune di Trieste.

La Fondazione è anche casa editrice: il 20 aprile 2021 abbiamo pubblicato il nostro primo libro, "Intelligence Collettiva. Appunti di un Ingegnere rapito dai Servizi Segreti" di Angelo Tofalo, all'interno della collana "Difesa, Sicurezza e Intelligence", in lavorazione.

Infine, la Fondazione collabora con Siamo Jedi, il magazine dedicato e prodotto da studenti e neolaureati delle maggiori università italiane in onda ogni martedì su Forbes Tv (Sky 511, TvSat 61, DT 260) e su IlSole24 - Stream24, e con deAreté, il blog della comunicazione responsabile realizzato da Nuvolaverde e dal corso di laurea in Giornalismo, Cultura editoriale e Comunicazione multimediale dell'Università di Parma.

Tra i progetti in corso: “Intelligence and Global Defence”, in partnership con ReS On Network - Intelligence and Global Defence, diviso in 3 aree di progetti speciali:

1. La geografia dell’appartenenza. Laboratorio di Complessità, Scienze Sociali e Humint (Human Intelligence)

2. SafeLife Advisor. A web crawler for risk assessment Software per prevenire atti criminali.

3. The Sensitive Future: Analisi e intelligence predittiva nei settori strategici

Se vuoi conoscere i partner, partecipare a questi progetti e condividerli con noi o chiedere un'intervista scrivi a:

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